KRATIE E IL MEKONG. I DELFINI E L’ISOLA DI KOH TRONG

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La piccola città di Kratie, lungo il Mekong, è uno dei luoghi della Cambogia che più mi è rimasto nel cuore. Ci sono arrivata con un faticosissimo viaggio di 8 ore, in autobus, da Siem Reap, con tappa intermedia a Stung Treng. Ho condiviso il mini autobus, da 12 posti, con altre 15 persone, in una giornata polverosa e caldissima. Però ne è valsa la pena!

A Kratie si va per vivere la sonnolenta atmosfera cambogiana, per gli spettacolari tramonti sul Mekong e per vedere, se sei fortunato, le orcelle, i delfini di fiume che, purtroppo sempre più rari, popolano il fiume.

Il tramonto sul Mekong a Kratie. Sullo sfondo l'sola di Koh Trong
Il tramonto sul Mekong a Kratie. Sullo sfondo l’isola di Koh Trong

IL MEKONG. DA KRATIE A KAMPI SULLE TRACCE DEI DELFINI

Da Kratie, con un viaggio in tuk tuk o in bici (rivolgiti al CRDTours, di fronte alla Tonlé Guesthouse, perché loro, oltre ad organizzare il viaggio, danno una mano alla popolazione locale), si raggiunge il villaggio di Kampi. Io ho fatto il tour in tuk tuk con due turisti francesi e il conducente ci ha fatto da guida. Una volta giunti al villaggio, con una pittoresca barca gialla, abbiamo navigato il Mekong, nella speranza di avvistare questi cetacei.

le barche pronte a partire per il tour sul Mekong a Kampi
Il Mekong e le barche a Kampi
Il capitano della barca durante il tour sul Mekong, a Kampi
Il nostro “capitano” durante il tour sul Mekong, a Kampi

Il tratto di fiume tra Kratie e il confine con il Laos, è protetto, ma il numero di delfini continua a diminuire. A quanto pare (così mi ha detto la guida) si contano meno di 80 esemplari. Questo è dovuto in parte ai pescatori locali, la cui povertà li spinge a praticare la loro attvità anche dove non è permesso, e nelle reti ci finiscono anche i delfini. Questi ultimi inoltre si spostano e non vivono stabilmente in questo tratto del Mekong e così diventa ancora più difficile proteggerli. Io li ho visti. Si tratta di animali molto schivi, che ogni tanto si mostrano quando emergono con la testa per respirare.

L’ISOLA DI KOH TRONG. QUI IL TEMPO SI E’ FERMATO

Kratie e il Mekong hanno in serbo altre meraviglie, come la piccola isola di Koh Trong. La si raggiunge in barca, dal molo vicino al Jasmine Restaurant, a Kratie. Un viaggio di sola andata costa 100 riel (25 centesimi di dollaro). Una volta sull’isola, puoi decidere se farti l’intero giro a piedi, come ho fatto io, affittare una bici, o fare un giro in moto con un conducente locale. Non esistono macchine nè tuk tuk sull’isola.

Cartello che illustra Koh Trong, e sue colture, il Mekong e Kratie, sullo sfondo
Illustrazione di Koh Trong, con la spiaggia, le coltivazioni. Sullo sfondo il Mekong e Kratie

Questo è un luogo in cui ho provato veramente la sensazione di essere lontana dal mondo. Qui il tempo sembra essersi fermato. La popolazione vive in case di legno o più spesso in baracche, fatte di bambù. La maggior parte delle abitazioni si trovano sul lato orientale, quello che ha Kratie di fronte a sé. Se capiti sull’isola, non sostare vicino ai cespugli di bambù, perché a detta dei locali, sono uno nascondiglio per i cobra.

Casa tipica sull’isola di Koh Trong

Dal lato occidentale, alla sua estremità sud, si possono vedere le capanne galleggianti sul Mekong. Si tratta di case molto povere, in bambù, abitate da famiglie di pescatori.

Se vuoi dormire sull’isola, puoi scegliere tra diverse guest house. La Pomelo Homestay, per esempio, si trova a circa 200 m a sud rispetto al Santheati Baram Pagoda, il tempio buddista che vedrai davanti a te appena giunto sull’isola. All’estremità nord, c’è l’Arun Mekong Guesthouse. Le trovi entrambe su Booking.com. Sempre all’estremità nord è presente anche un resort (Rajabori Villas Resort) di lusso, con piscina, che personalmente penso contrasti vergognosamente con la povertà degli abitanti del luogo. Questo è il mio punto di vista.

HOTEL, RISTORANTI E CIBO DI STRADA

Ho dormito a Kratie, presso la Tonlé Guesthouse, che dà la possibilità a giovani cambogiani svantaggiati, di imparare a lavorare nell’ambito della ristorazione. Oltre alla guesthouse, la struttura consiste anche di un ottimo ristorante. Ho soggiornato qui 3 notti e ho speso appena 27 dollari (colazione esclusa), pur trattandosi di una struttura di ottimo livello. I bagni pur essendo condivisi, sono stati i migliori che abbia utilizzato durante il mio viaggio in Cambogia. Per prenotare una stanza, trovi la guesthouse su Booking.com .

Booking.com

Altri ristoranti che ho provato sono il Tokae Restaurant e il Red Sun Restaurant, quest’ultimo presso il molo di Kratie, lungo il Mekong. Entrambi a prezzi modici e con varietà di piatti che spaziano dalla cucina khmer a quella occidentale. Te li consiglio entrambi.

bancarella che vende il krolan., canne di bamboo ripiene di riso.
Bancarella che vende il krolan. Le canne di bambù sono ripiene di riso

Se vai a Kratie devi provare il krolan, tradotto in inglese “sticky rice”. Si tratta di riso cotto con zucchero, fagioli di soia, polpa e latte di cocco e inserito all’interno di canne di bambù. Queste vengono poi cotte sul fuoco e il riso all’interno si compatta sino a diventare un cilindro. Si mangia sbucciando letteralmente la canna di bambù, come se fosse una banana. E’ molto nutriente e gustoso. Lo trovi presso tantissime bancarelle.

Per sapere come raggiungere Kratie, come muoverti nel paese e come organizzare il tuo viaggio, trovi tutte le informazioni in questo articolo.