ASTI: UNA CITTA’ DAL GLORIOSO PASSATO MEDIOEVALE

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In Piemonte, poco lontano da Torino, lungo le rive del Tanaro, sorge una delle città più belle della regione, che in pochi conoscono, ma che vale la pena scoprire. Si tratta di Asti, una città con una lunghissima storia alle spalle. Il primo insediamento nell’area risale al Neolitico, ma la città romana di Hasta fu fondata nel II secolo a.C. e divenne “municipium” nel 122 a.C. La città si trova sulla Via Fulvia, che divenne il Decumano Massimo della città romana, ovvero l’attuale Corso Alfieri, ancora oggi la via più importante.

In seguito alla caduta dell’Impero, la città fu Ducato Longobardo e poi una Contea Franca. Asti divenne poi, grazie all’influenza del Vescovo Ottone III, un libero comune. La sua posizione strategica e la sua vocazione per il commercio resero Asti una città molto importante e uno dei più ricchi comuni del Nord Italia. Qui si coniava una propria moneta e si intrattenevano relazioni commerciali con tutta Europa. In seguito alle lotte tra le famiglie locali per il predominio politico ed economico, Asti finì nelle mani della famiglia Visconti (nel 1315). La città passò poi agli Orleans e nel XVI secolo ai Savoia.

Oggi Asti è una città che conserva le tracce del suo glorioso passato, nell’affascinante centro storico, con le strette strade medievali, le torri, una meravigliosa cattedrale gotica, nel Palio, il più antico in Italia, nell’enogastronomia ancora strettamente legata alla tradizione.

Inoltre e soprattutto, si trova nel cuore del Monferrato, una terra incantevole, fatta di colline dolci, di piccoli borghi, cascine, boschetti e vigneti. Io provengo proprio da queste zone, quindi ti potrò sembrare di parte, ma ti assicuro che non è così. Se queste zone sono entrate a far parte del patrimonio UNESCO un motivo ci sarà… Quindi cosa aspetti ad organizzare il tuo week end ad Asti 🙂 ?  

UN WEEK END AD ASTI: UNA CITTA’ D’ARTE TRA LE PIU’ BELLE DEL PIEMONTE

In un week end ad Asti, città piuttosto piccola, potrai vedere molti dei tesori artistici che la rendono uno dei centri d’arte più belli del Piemonte.

Partendo da Via Cavour, una delle strade più vicine alla stazione ferroviaria e alla Piazza Campo Del Palio, dove eventualmente potrai parcheggiare la macchina, la prima sosta che ti consiglio, per una foto è quella in Piazza Statuto, ex Piazza delle Erbe. Qui sorgevano, in epoca medioevale, le case della famiglia dei Guttuari, abbattute nel 1304, in seguito alla loro cacciata dalla città ad opera della famiglia rivale dei Solaro. Dove un tempo sorgevano le loro case, venne istituito un mercato degli ortaggi, detto Mercato delle Erbe. A testimonianza del glorioso passato astigiano, fa bella mostra di sé la Torre Guttuari.

Torre Guttuari in Piazza Statuto
Torre Guttuari in Piazza Statuto

Poco più avanti si apre una delle più belle piazze di Asti: Piazza San Secondo, con la splendida collegiata di San Secondo e l’adiacente Palazzo Civico (nella foto che fa da copertina all’articolo). La Chiesa, una delle più importanti dello stile romanico-gotico in Piemonte, costruita tra il XIII e il XV secolo, presenta un’austera facciata medioevale, costruita però tra il 1440 e il 1462. Dell’impianto primitivo, restano solo il campanile e la parte centrale della cripta, dove sono conservati i resti di San Secondo. All’interno, suddiviso in tre navate, sono conservate pregevoli opere d’arte come il polittico quattro-cinquecentesco di Gandolfino d’Asti, il coro ligneo del XVIII secolo e affreschi delle prime cappelle della navata destra, risalenti al XVI secolo. La prima cappella della navata destra, ospita i drappi del Palio, che ogni anno vengono donati alla Chiesa, durante la cerimonia medioevale, della Offerta del Palio, del 1° Maggio.

A pochi passi da Piazza San Secondo, all’angolo di Via Incisa con via Dei Cappellai, sorge la casa forte conosciuta come Palazzo del Podestà o Palazzo dei Notai. Si tratta di un bellissimo esempio di edificio medioevale, che fu sede del comune tra il XIII e il XVII secolo. Il palazzo è decorato con fregi in terracotta, e terracotta e arenaria e con pietre angolari in cui venivano scolpiti stemmi, piante e altri simboli.

Una volta giunto in Corso Alfieri, la strada centrale e principale del nucleo storico della città, ti consiglio di dirigerti verso ovest, in direzione di Piazza Roma. Qui la Torre Comentina , alta 38,55 metri è l’unica in città, con la Torre Troiana, ad aver mantenuto l’altezza originaria. Il limite in altezza, stabilito dal Comune di Asti, per la costruzione delle torri era 40 metri. La torre fu per secoli una postazione per osservare il Palio, quando questo aveva luogo nella Contrada Maestra, l’attuale Corso Alfieri. Accanto alla Comentina, sorge Palazzo Medici, costruito nel 1898 in stile neo-gotico.

Torre Comentina ad Asti, una città che conserva il proprio passato medioevale in moltissime parti del centro storico
Torre Comentina in Piazza Roma

Poco lontano, al civico 357 di Corso Alfieri, sorge Palazzo Mazzetti che, dal 1940, ospita il Museo Civico. L’edifico venne rinnovato tra il 1730 e il 1750 dall’architetto Benedetto Alfieri, cugino di Vittorio Alfieri. All’interno sono esposti dipinti del Cosiddetto Maestro di San Martino Alfieri, attivo tra il XV e il XVI secolo, dipinti del Moncalvo (Guglielmo Caccia), Giancarlo Aliberti, una notevole sezione dedicata ai Pittori Genovesi del XVII secolo e una ricca collezione di artisti Piemontesi e Italiani, tra cui Grosso, Delleani, Pittatore, Guttuso. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.

Un po’ più avanti, sempre in Corso Alferi, ti consiglio la visita del Palazzo del Collegio con la cripta di Sant’Anastasio. Si tratta di un sito archeologico e di un museo insieme. Il sito archeologico conserva i resti di quattro chiese, dall’VIII al XVII secolo, che facevano parte del Monastero Benedettino di Sant’Anastasio. Bellissima la cripta romanica. Il museo ospita i capitelli in arenaria della seconda chiesa romanica di Sant’Anastasio dell’inizio del XII secolo, capitelli e archi conici della chiesa gotica della Maddalena, sculture ed elementi architettonici del tardo Medioevo, tra cui il bellissimo frontone della chiesa di San Pietro in Consavia. Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.

Scorcio di Corso Alfieri con Torre de Regibus a destra,  Palazzo del Collegio a sinistra e la Torre Comentina sullo sfondo
Scorcio di Corso Alfieri con Torre de Regibus a destra, Palazzo del Collegio a sinistra e la Torre Comentina sullo sfondo

Di fronte al Palazzo del Collegio, al di sopra delle abitazioni, ti sarà impossibile non notare la Torre de Regibus, l’unica in città a pianta ottagonale. Fu abbassata all’altezza attuale di 27 metri, nel 1700. Faceva parte di un complesso difensivo, a cui appartenevano anche due torri vicine, una delle quali, ora abbassata al livello dei palazzi, è visibile all’incrocio tra Corso Alfieri e Via Roero.

Non troppo distante è presente Palazzo Alfieri, la casa natale di Vittorio Alfieri. Il palazzo divenne proprietà della famiglia Alfieri nel XVII secolo e fu ristrutturato dal cugino di Vittorio, Benedetto Alfieri nel 1736. Al di là del piccolo atrio si apre un cortile trapezioidale splendido, che, a sinistra, conduce al giardino dove è presente un platano del 1849.

La splendida entrata di Palazzo Alfieri
La splendida entrata di Palazzo Alfieri

Nel Palazzo del Michelerio, edificio del XVI secolo, ha sede l’interessante Museo dei Fossili in cui sono conservati e mostrati al pubblico reperti importanti, come la Balenottera di Valmotasca, la Balena Tersilia e una ricca collezione di conchiglie fossili. Il museo è chiuso il martedì.

Poco oltre il palazzo, noterai sicuramente una torre molto particolare, la Torre Rossa, l’unica testimonianza dell’Asti Romana conservata nella sua altezza. Era parte della porta d’accesso alla città, posta all’estremità ovest del Decumano Massimo. In origine doveva probabilmente esserci una seconda torre sull’altro lato, formando così un complesso simile a quello delle Porte Palatine di Torino. La parte inferiore, a pianta poligonale di 16 lati, è del primo secolo d.C., mentre la parte cilindrica superiore, in cotto e arenaria, è un’aggiunta del XII secolo.

La Torre Rossa, l'unica in città di epoca romana
La Torre Rossa, l’unica in città di epoca romana

A Nord di questa zona della città, passando per via del Varrone, al civico 30, si trova la Domus Romana dei Varroni, i resti visitabili di una casa patrizia del I secolo d.C. di cui sono preservate parti della pavimentazione a mosaico. Per informazioni contatta il numero 0141530403. Proseguendo su Via Varrone, all’incrocio con via Massaia, si passa di fronte a Palazzo Mazzola, oggi Archivio Storico.

Palazzo Mazzola, sede dell'Archivio Storico
Palazzo Mazzola, sede dell’Archivio Storico

Poco più avanti si giunge all’imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta, considerata un vero gioiello del Gotico Piemontese. La Chiesa venne costruita nel XIV secolo e fu rimaneggiata nel XVIII secolo. Molto bello il portichetto dei Pelletta sul lato meridionale. Questi erano una nobile famiglia astigiana, il cui stemma è visibile nella chiave di volta. Le statue angolari, dei Santi Gerolamo, Pietro, Paolo e Biagio, risalgono al Quattrocento.

Cattedrale di Santa Maria Assunta
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Il Portichetto della famiglia Pelletta, sul lato sud della Cattedrale
Il Portichetto della famiglia Pelletta, sul lato sud della Cattedrale

L’interno, a 3 navate, affrescato nel XVIII secolo, ospita due meravigliosi fonti battesimali medioevali. Quello decorato con animali e demoni risale ai primi anni dopo il Mille, mentre quello con leoni e grifoni porta la data del 1229. In una delle nicchie settentrionali, è esposto un gruppo scultoreo in terracotta del Compianto su Cristo dei primi anni del 1500.

Gli affreschi del XVIII secolo all'interno della cattedrale di Asti
Gli affreschi del XVIII secolo

A est della cattedrale, su via Milliavacca, all’angolo con via Natta, sorge la Torre e il Palazzo dei Natta, nobile famiglia astigiana, che possedeva anche un Palazzo in Piazza Statuto. Su Via Carducci, all’incrocio con Via Giobert, un’altra torre, quella della famiglia Solaro, fa bella mostra di sé. Ancora in Via Carducci, al di là di Piazza Catena, ci sono le Torri di Palazzo Brunei.  

La Torre comunque più famosa di Asti è la Torre Trojana, uno dei simboli della città. Si trova in Piazza Medici e, con i suoi 44 metri, è la torre medioevale più alta del Piemonte. Originariamente accanto ad essa sorgeva il Palazzo della famiglia Troja, e allora la torre raggiungeva i 36 metri. Fu sopraelevata quando, nel XV secolo, divenne proprietà del Comune che la dotò di orologio e di una campana. E’ l’unica torre visitabile in città. E’ aperta da aprile ad ottobre, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Per info chiama il numero 0141399489 – 466.

La Torre Trojana, in Piazza Medici. E' la torre più alta di tutto il Piemonte
La Torre Trojana, in Piazza Medici. E’ la torre più alta di tutto il Piemonte

Una passeggiata a sud di Corso Alfieri sulle vie Sella e Roero ti porterà alla scoperta di splendide strade medioevali e di altre torri, che spuntano qua è là al di sopra dei palazzi. In Via Roero c’è l’omonima Torre Roero di Monteu. In Via Sella, all’incrocio con via San Martino, c’è la Torre Ponte, abbassata nel XVIII secolo.

Torre Ponte all'incrocio tra Via San Martino e Via Q. Sella
Torre Ponte all’incrocio di Via San Martino con Via Q. Sella
In un viaggio ad Asti, una città dai moltissimi edifici medievali, non perderti una passeggiata a sud di Corso Alfieri, su via Quintino Sella. Qui nella foto Palazzo Roero di Cortanze
Palazzo dei Roero di Cortanze, di fronte a Torre Ponte

Al di fuori del centro storico, in Piazza Primo Maggio, sorge il bellissimo Complesso Monumentale di San Pietro. All’interno trova sede il Museo Archeologico. La Chiesa conosciuta come Battistero di San Pietro, oggi sconsacrata, fu costruita attorno al 1100-1130, sul modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme ed è un bellissimo esempio di Romanico Astigiano. Quando la chiesa venne donata ai Cavalieri di San Giovanni, nel 1169, venne dedicata a San Pietro di Consavia. Nel XV secolo Giorgio di Valperga, Gran Priore dell’Ordine aggiunse una stanza che ne porta il nome. Si tratta di un ambiente squadrato con soffitto decorato da figure in cotto.

A circa un km da Piazza Alfieri, presso Porta San Lorenzo, su Viale Partigiani, potrai passeggiare lungo le antiche mura della città, che con 7 km di fortificazioni costruite tra il XII e XIV secolo, furono la più grande opera edilizia del periodo medioevale.

I resti delle mura medioevali di Asti, una città che in passato aveva una fortificazione di cinta lunga 7 km.
Le antiche mura medioevali presso Porta San Lorenzo

A 4 km circa da Piazza Alfieri, ti consiglio di vedere la bellissima Chiesa di Santa Maria di Viatosto, che è anche un bel punto panoramico su Asti e sulle colline vicine. L’interno della chiesa, a tre navate, ha un soffitto a croce sostenuto da colonne con capitelli in arenaria. Restauri recenti hanno riportato in luce affreschi risalenti al periodo compreso tra XIII e XVI secolo e che rappresentano la Madonna che allatta il Bambino.

La visita a Palazzo Mazzetti, Palazzo Alfieri, Cripta e Museo di Sant’Anastasio, Domus Romana di Via Varrone, Torre Trojana, Complesso Monumentale di San Pietro e Museo Archeologico è possibile solo acquistando lo Smarticket Asti Musei, acquistabile proprio a Palazzo Mazzetti. Il prezzo intero è di 10 euro.

ASTI E LA SUA INCREDIBILE TRADIZIONE ENOGASTRONOMICA

Asti è una città che, insieme al territorio del Monferrato, costituisce un’attrattiva per il turismo enogastronomico.  La città, che dà il nome a diversi vini, come il Dolcetto, il Freisa, il Barbera d’Asti e il Moscato, è anche nota per il tartufo. Al preziosissimo tubero è dedicato un mercato regionale che di solito si tiene la terza domenica di novembre. La cucina, strettamente legata ai prodotti del territorio, merita davvero di essere scoperta. Ti consiglio di dedicare proprio al cibo, una parte del tuo viaggio ad Asti, una città, che con i suoi sapori, ti assicuro saprà stupirti. Io poi sono una patita di formaggi, quindi ti suggerisco di non perdere un assaggio della Robiola di Roccaverano, né quella di Cocconato.

A proposito di cucina, ti segnalo la storica Pasticceria Giordanino, in Corso Alfieri. Qui troverai la Polentina Dolce d’Asti, una torta tipica a base di mandorle, la Torta del Palio, il torrone di Asti e il Pan d’la Douja. La Douja (si legge “duia”) era l’antico recipiente, in cui in autunno si raccoglieva il vino novello.

In un viaggio ad Asti, una città d'arte tra le più belle del Piemonte, non perderti un assaggio dei suo dolci tipici presso la storica Pasticceria Giordanino
La storica Pasticceria Giordanino

Il mese di settembre poi offre occasioni imperdibili per assaporare il vino e la cucina astigiana e monferrina. Una di queste è il Festival delle Sagre, che si svolge il secondo fine settimana di settembre. Si tratta di un evento in cui ogni anno le pro loco di 45 paesi della provincia di Asti si riuniscono in Piazza Campo del Palio, per sfilare nei costumi tradizionali, in una rappresentazione che evoca il passato contadino di questa zona. Inoltre ognuno dei paesi offre, presso il proprio stand, i piatti tipici del proprio comune.

Dal secondo week end alla terza domenica di settembre, ad animare la città c’è la Douja d’Or, una competizione enologica nazionale che premia i migliori vini locali e nazionali. Ogni giorno vengono offerti assaggi fino a tarda serata, conventions, eventi culturali ed enogastronomici con piatti cucinati dai migliori chef della zona.

Tra i ristoranti che propongono cucina tradizionale, ti consiglio L’Osteria del Diavolo, in Piazza San Martino. All’interno dell’adiacente chiesa sconsacrata, ha sede il locale Il Diavolo Rosso, che prende il nome dal ciclista astigiano Giovanni Gerbi, soprannominato Diavolo Rosso, e a cui anche l’astigianissimo Paolo Conte dedica una canzone.

Altri ristoranti da non perdere sono il Campanarò, in Corso Alfieri, il Tacabanda in Via Teatro Alfieri.

Se la cena poi, può poi diventare una scusa per vedere i dintorni di Asti, ti consiglio il Ciabot d’Gianduja, a Callianetto, a circa 17 km da Asti, oppure la Trattoria San Carlo, in Strada Serra, a Tigliole. In alternativa puoi leggere la sezione dedicata ai ristoranti, dell’articolo sul Monferrato.

COME ARRIVARE AD ASTI E DOVE DORMIRE

L’autostrada che porta ad Asti è la A21, con uscite Asti Ovest, se arrivi da Torino e Asti Est, se arrivi da Alessandria. La città dista circa 55 km da Torino, 130 km circa da Milano. Un ottimo parcheggio gratuito e centrale è quello di Piazza Campo del Palio. Fa solo attenzione a parcheggiare nelle aree giuste, nei giorni di mercoledì e sabato, quando la piazza viene parzialmente occupata dal mercato. La stazione ferroviaria, adiacente a questa zona, è a due passi dal centro storico. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino Caselle e di Milano Malpensa.

La città è piccola quindi il modo migliore per muoversi in città è a piedi. In alternativa, l’Asp è la compagnia di trasporto pubblico che opera in città.

Per quanto riguarda la scelta dell’hotel, posso suggerirti, perché l’ho provato personalmente, la Luna del Belvedere, un appartamento adibito a pensione, con ottimo rapporto qualità prezzo. E’ presente un frigo in camera e il bagno è in condivisone con l’ospite di un’altra stanza. I proprietari sono gentilissimi.

La Fabbrica dell’Oro è un’altra ottima struttura che offre sia camere che appartamenti.

A proposito di appartamenti, a prezzi competitivi puoi valutare Sweet Home oppure La Casa di Fiore.

La scelta in città è varia. Ti consiglio, come sempre, di cercare cosa fa al caso tuo, dando un’occhiata alle tantissime opzioni proposte da Booking.com, tenendo conto delle recensioni. Se vuoi qualche dritta su come utilizzare Booking al meglio, questo articolo è quello che fa per te.