I MULINI A VENTO OLANDESI: UN VIAGGIO DA FIABA

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Ho sempre visto l’Olanda come un affascinante paese dai forti contrasti. Il contrasto tra i chiari e scuri di Rembrandt e i colori accesi di Van Gogh, quello tra cattolici e calvinisti, il contrasto tra l’ocra delle dune lungo il Mare del Nord e la vivacità dei tulipani e soprattutto la contrapposizione tra la forza dell’acqua e la caparbietà umana che ha saputo strappare al mare la terra, metro a metro. Come recita un proverbio olandese “ Dio ha fatto la Terra, ma gli olandesi hanno fatto l’Olanda”. Oggi 2400 km di dighe proteggono il paese, che per quasi la metà, è al si sotto del livello del mare. Per sottrarre terra al mare sono stati impiegati vari metodi nel corso dei secoli. Una delle tecniche principali utilizzate in passato prevedeva la costruzione di una diga ad isolare una zona paludosa e il suo prosciugamento con l’impiego dei mulini a vento. Proprio ai mulini a vento olandesi ho dedicato gran parte del mio ultimo viaggio.

Come in una fiaba ho passeggiato tra i mulini di Zaanse Schans, mi sono innamorata dei mulini di Kinderdijk e sono rimasta stupita di fronte all’imponenza di quelli di Schiedam. Sono felice di aver scelto questa zona dell’Olanda come meta del mio viaggio.

L’INCANTO DEI MULINI A VENTO DI ZAANSE SCHANS

uno dei tipici mulini a vento olandesi di Zaanse Schans
Un colorato mulino ad Zaanse Schans con accanto una tipica casa in legno

Tra i mulini a vento olandesi più famosi ci sono sicuramente quelli di Zaanse Schnas, località a nord di Amsterdam, raggiungibile in bici. Si tratta un po’ di un museo all’aperto. Qui, lungo le sponde del fiume Zaan si trovano le tipiche case olandesi, mulini a vento ed edifici caratteristici del XVIII secolo. Gli edifici sono tutti in legno, perché se fossero in pietra affonderebbero nel terreno, costituito da soffice torba.

I mulini a vento olandesi di Zaanse Schans
I mulini a vento di Zaanse Schans

Al mio arrivo ho avuto come l’impressione di tornare indietro nel tempo o di mettere piede in una favola.

Una visita allo Zaans Museum permette di scoprire la storia della regione. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17. Il prezzo del solo museo è di 12 euro per gli adulti e di di 6 euro per i bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni. Vi sono biglietti cumulativi che consentono la visita ad alcune delle case tipiche e delle botteghe. Trovi qui le informazioni.

Il Molenmuseum, il museo dei mulini, è temporaneamente chiuso fino alla primavera 2020. Mi è dispiaciuto perché avrei visto con piacere l’opera più importante del museo: un enorme dipinto di 11 metri per 2, che ha per soggetto il fiume Zaan, con i 53 mulini in funzione nel 1800.  

Queste costruzioni hanno caratterizzato il paesaggio olandese sin dal XIII secolo. Hanno avuto e in parte ancora hanno, lo scopo fondamentale di drenare i polder e sono utilizzati per macinare i grano, i semi da olio, per azionare le segherie.

Il villaggio di Zaanse Schans con le tipiche case in legno
Il villaggio da fiaba di Zaanse Schans con le tipiche case in legno ed uno dei mulini sullo sfondo

Zaanse Schans è raggiungibile in bici. Io ci sono arrivata così, partendo da Amsterdam e spendendo 8 euro di noleggio. Tieni presente che pur trattandosi di un percorso semplice, su pista ciclabile, risulta faticoso se alla bici non sei abituato perché andata e ritorno prevedono una pedalata di circa 30 km. All’ufficio del turismo oppure presso il noleggio bici, richiedi le 7 cartine dei percorsi ciclabili consigliati nei dintorni di Amsterdam. Il percorso di cui ti parlo io è il numero 6 (Industrial Heritage). La cartina è utile perché ti indica le tappe intermedie e cosa vedere lungo la strada, ma non è per niente dettagliata, quindi ti consiglio di servirti anche di Google Maps.

Sono partita dalla stazione ferroviaria Amsterdam Centraal, in direzione di Hembrug. Dopo circa 5 km ho attraversato il Noordzeekanaal con l’Hempontplein ferry. E’ un battello gratuito su cui si possono portare le bici e fa continuamente la spola tra una sponda e l’altra. Da Hembrug ho proseguito in direzione di Zaandam. Da qui pedalando per altri 5 km ho raggiunto Zaanse Schans. Sono poi tornata verso Amsterdam passando da Oostzijderkerk, fino a giungere all’Amsterdam Marina e attraversare il lago Ji (si tratta di un lago artificiale, anche se spesso lo si crede un canale) con il battello.

Se invece l’idea della bici non ti piace, puoi sempre optare per l’autobus 391. Lo puoi prendere presso la stazione degli autobus, che si trova vicino a quella ferroviaria di Amsterdam Centraal. Il prezzo del biglietto per l’andata è di 6.50 euro. E’ anche possibile raggiungere i mulini in treno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Koog-Zaandijk, a circa 17 minuti di treno da Amsterdam e a circa 15 minuti di passeggiata da Zaanse Schans.

I 19 MULINI A VENTO OLANDESI PATRIMONIO UNESCO

I mulini a vento olandesi di Kinderdijk.
I meravigliosi mulini a vento di Kinderdijk

Il sito di Zaanse Schans, con i suoi mulini colorati, le case in legno e le botteghe è sicuramente un luogo pittoresco, ma devo ammettere che io ho preferito la visita di Kinderdijk. Questi di Kinderdijhìk sono anche i mulini a vento che gli olandesi stessi preferiscono, perché si tratta di un luogo più tranquillo e meno affollato rispetto a Zaanse Schans.

Questo sito dichiarato patrimonio UNESCO sorge a circa 15 km da Rotterdam. Io ci sono arrivata in circa 20 minuti, con il battello veloce, il “waterbus”, spendendo per andata e ritorno 8 euro. Il waterbus linea 20 , salpa poco distante dalla stazione centrale, a circa 150 mt dal ponte Erasmus e ti porta direttamente a Kinderdijk, di fronte all’ingresso del sito. Il biglietto è acquistabile presso le biglietterie automatiche, alla stazione centrale, oppure direttamente sul waterbus.

In alternativa puoi noleggiare una bici, oppure optare per l’autobus o la macchina. Per il trasporto pubblico può esserti utile questo sito.

I mulini a vento di Kinderdijk sono in pietra scura e in mattoni e anche qui l’impressione è che il tempo si sia fermato al XVII secolo. L’accesso al sito è gratuito. La visita a due dei mulini costa 9 euro. Pagando invece 15 euro si ha il diritto anche alla gita in battello sui canali (il solo giro in barca costa 6 euro). All’inizio del percorso un filmato spiega la storia dei mulini di Kinderdijk, costruiti nel 1700 per tenere sotto controllo il livello dell’acqua dei canali.

Il mulino a vento Nederwaard a Kinderdijk
Il mulino-museo Nederwaard

Puoi visitare il sito a piedi, sui percorsi pedonali, in bici, lungo le piste ciclabili o in battello lungo i canali.

Il sito comprende 19 mulini, di cui 9 a pianta circolare e 10 a pianta ottagonale distribuiti su file opposte separate da due canali e dalla strada centrale.

La visita ai due mulini aperti permette di comprendere come vivevano i mugnai con le loro famiglie. Il primo, il Museo Nederwaard, è organizzato su quattro piani. Al centro è presente un’enorme trave in legno che gira su se stessa, azionata dal moto delle pale.

Anche nel secondo mulino visitabile, il Museo di Bolkweer, quello più lontano dall’entrata, l’arredamento e le suppellettili sono graziosissimi. Al di fuori c’è una piccola fattoria con caprette, conigli, galline, un orto e un giardino.

L'interno di uno dei mulini
L’interno di uno dei mulini

L’area di Kinderdijk in parte è protetta perché ospita specie rare di uccelli, come l’airone rosso, la sterna nera, il mestolone, la canapiglia. Se sei appassionato di birdwatching e tieni gli occhi aperti, allontanandoti un po’ dalle zone più affollate, potresti fare incontri interessanti!

SCHIEDAM E I MULINI PIU’ ALTI DEL MONDO

Il piccolo centro di Schiedam, una città di pendolari nell’area metropolitana di Rotterdam, da cui dista circa 6 km, ospita invece i mulini più alti del mondo. Schiedam è stata infatti in passato un’importante città commerciale, specialmente nel XVIII secolo quando qui fiorì l’industria del jenever, il gin olandese. Questo comportò la costruzione di mulini per macinare l’ingrediente principale: il frumento. Questi edifici, con le loro pale, dovevano superare in altezza gli adiacenti magazzini. Dei venti mulini dell’epoca, impiegati nella produzione del gin, ne rimangono solo cinque: De Walvisch (La Balena), De Drie Koornbloemen (I Tre Fiordalisi), De Vrijheid (La Libertà), De Noord (Il Nord) e la Nieuwe Palmboom (Nuova Palma).

Uno dei canali di Schiedam

De Walvisch ospita al piano terra un negozietto in cui puoi acquistare prodotti locali e al piano superiore un piccolo museo che illustra a storia dei mulini. Dal balcone potrai godere di una bella vista su Schiedam.

De Dirie Koornbloemen è il più antico mulino in città e non è visitabile. E’ il solo ad avere accanto una piccola tipica casetta, in cui vive attualmente una coppia di volontari che azionano il mulino periodicamente.  

De Vrijheid fu restaurato nel 1976, ma molte delle sue parti sono ancora quelle originali. E’ ancora in funzione con diversi scopi: distilleria, produzione di pane, negozio.

De Noord è stato il più alto mulino al mondo fino al 2006, con i suoi 33,3 metri di altezza. Fu costruito in legno, attorno al 1400 e poi rifatto in pietra nel 1707. All’interno è presente un ristorante che serve cucina franco olandese.

Lìimponente mulino De Noord alto 33,3 m
De Noord, uno dei mulini a vento più alti del mondo

De Palmboom fu distrutto da un incendio nel 1901 e venne ricostruito solo 90 anni dopo, diventando il Nieuwe (il nuovo) Palmboom. Fu un museo fino al 2018, quando l’allestimento venne trasferito al mulino De Walvisch. Attualmente ospita degli uffici.

Questi non sono però gli unici mulini di Schiedam.

ll De Kameel è una ricostruzione del mulino del 1715 andato perduto a causa di un incendio nel 1868.

Il De Babbersmolen fu costruito nel 1710 con lo scopo di drenare il polder immediatamente fuori dal nucleo più vecchio della città. Fu in funzione fino al 1924, quando fu smantellato e troncato. Fu restaurato nel 2012. Probabilmente si tratta del più vecchio mulino in pietra dei Paesi Bassi. E’ aperto, gratuitamente, ogni sabato dalle 11.00 alle 16.00.

Il De Nolet, costruito nel 2006, è, con i suoi 43 metri, è il mulino più alto al mondo.

Una piacevole passeggiata di 1,2 km circa è quella che va dal De Walvisch al De Kameel, lungo il canale Noordvestgracht. Schiedam è raggiungibile in 5 minuti di treno dalla stazione di Rotterdam Centraal.

INFORMAZIONI UTILI E CONSIGLI

Se anche tu vuoi organizzare una visita ai mulini a vento olandesi, allora ti potrebbe essere utile sapere che l’aeroporto più comodo in zona è quello di Amsterdam (aeroporto Schiphol). Io sono partita da Malpensa con un volo Easyjet alle 6.00 del mattino. Con Skyscanner puoi cercare il volo più adatto alle tue esigenze. In questo articolo trovi i consigli su come utilizzare al meglio Skyscanner.

Ti può essere utile consultare il sito delle ferrovie olandesi per spostarti all’interno del paese. Per i piccoli spostamenti il mezzo più usato dagli olandesi è la bici, noleggiabile un po’ ovunque. Di solito viene richiesta una cauzione di 50 euro, che ti verrà restituita quando riconsegnerai la bici. Può esserti utile questo sito che ti fornisce le mappe online dei percorsi. Qui invece puoi consultare l’elenco dei luoghi in cui noleggiare la bici ad Amsterdam, mentre qui hai l’elenco di quelli a Rotterdam. Assicurati che con la bici, ti venga consegnato anche il kit per riparare, eventualmente, una gomma forata.

Ti consiglio di portare con te una giacca per la pioggia, una maglia pesante e dei pantaloni lunghi anche se vai in estate. Io sono andata in agosto e ti assicuro che ho sofferto il freddo in più di un’occasione!

Per quanto riguarda l’hotel, come al solito ti consiglio di dare un’occhiata alle tariffe con Booking.com. Tieni presente che pernottare in siti turistici come Zaanse Schans, potrebbe costare molto di più che non in città come Amsterdam o Rotterdam.

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