LE SPLENDIDE COLLINE DELLE LANGHE E I BORGHI PIU’ BELLI

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Le splendide colline delle Langhe sono uno dei luoghi più suggestivi di tutto il Piemonte. Si tratta di un’area incredibilmente bella e che ad ogni stagione cambia d’abito per regalare al visitatore emozioni diverse. Durante la primavera e l’estate le colline sono un mare verde a perdita d’occhio. Il suo meglio forse lo dà in autunno, quando i vigneti che dominano il paesaggio, si vestono di arancio, rosso e giallo.

Il sistema collinare delle Langhe, compreso tra le provincie di Asti e Cuneo, è più alto rispetto a quello del vicino Monferrato. Le colline con altezza fino ai 600 m vengono considerate Bassa Langa, quelle più alte fanno parte dell’Alta Langa. La zona compresa nella provincia di Asti è comunemente considerata Langa Astigiana.

BASSA E ALTA LANGA E LANGA ASTIGIANA

La Bassa Langa si sviluppa sulla riva destra del Tanaro e comprende la zona di Alba e molti dei comuni noti a livello internazionale per le eccellenze vinicole. Tra questi i più noti sono Barolo, La Morra, Barbaresco, Novello, Grinzane Cavour, ma anche Diano, Roddi, Serralunga d’Alba, tutti paesi che spesso, oltre agli spettacolari vigneti, hanno castelli altrettando splendidi che li caratterizzano.

L’Alta Langa invece, coltivata prevalentemente a noccioleto, inizia a sinistra del Tanaro. All’altezza di Ceva e prosegue attraverso la Valle Belbo, la valle Bormida, poi l’Uzzone, ancora la Bormida e poi, fino allo Scrivia. Un tempo la Langa ricca era questa, mentre le colline basse, erano quelle povere. I valichi sulle colline più alte erano, in passato, quelli che controllavano i commerci e la via del sale, esigendo dazi. L’Alta Langa proprio per questo è ricca d’arte medioevale, grazie ai signori locali che assoldavano artisti e pittori. Il punto più alto delle Langhe è il paese di Mombarcaro (896 m di altitudine), in provincia di Cuneo.

La Langa Astigiana, più piccola rispetto al Monferrato Astigiano, comprende l’estremità sud-est della provincia di Asti, quella che arriva a confinare con la Liguria. Comuni come Coazzolo e Loazzolo sono abbarbicati su colline che via via diventano sempre più alte. Paesi dai nomi pittoreschi come Olmo Gentile, Serole, Sessame, Vesime, Roccaverano sono luoghi magici e un po’ sperduti su colline alte coltivate prevalentemente a nocciola.

Roccaverano è nota per la famosa robiola DOP (la puoi compare sul luogo presso il Caseificio di Roccaverano), e per Santa Maria Annunziata, una delle chiese barocche più belle del Piemonte, costruita su progetto del Bramante nei primi anni del 1500. Di fronte alla chiesa, la bella torre medievale (ciò che resta del castello) è visitabile domandando la chiave al bar della piazza. Poco distante dal centro di Roccaverano si trova la duecentesca torre di avvistamento di Vengore. Si trattava di torri di avvistamento poste sui crinali più alti.

LE LANGHE DEL BAROLO E DEL BARBARESCO

Tutti questi piccoli comuni meritano una visita, anche se le Langhe più famose sono quelle delle colline del Barolo e del Barbaresco. La zona del Barolo, uno dei vini più nobili del panorama non solo italiano ma anche internazionale, comprende 11 comuni: Roddi, Diano, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba, Grinzane Cavour, Monforte d’Alba, pochi ettari di vigneti di Cherasco, Verduno, Barolo, Novello sino a giungere a La Morra.

La vista panoramica dal campanile di La Morra
La vista panoramica sulle colline delle Langhe dal campanile di La Morra

Ti consiglio di vederli uno ad uno perché ognuno di essi ha una propria storia e peculiarità, ma se il tempo che hai a disposizione è limitato, non perderti una visita a La Morra, con il suo bellissimo piccolo centro storico e la piazza da cui godrai uno dei panorami più belli delle Langhe: colline e vigneti a perdita d’occhio. Ti consiglio di salire (gratuitamente) sul campanile da cui la vista può spaziare a 360° su un territorio splendido. Sono tantissime le osterie e i ristoranti, ma non perderti una visita all’enoteca regionale. Poco fuori dal paese, è famoso il Cedro di La Morra, un cedro del Libano piantato sulla sommità di una collina, ora inaccessibile perché recintata.

Tra le colline delle Langhe spicca il famoso cedro del Libano di La Morra
Tra le colline delle Langhe spicca il famoso cedro del Libano di La Morra

Non troppo distante da La Morra devi assolutamente vedere Barolo, con il suo splendido castello dei Falletti di Barolo, che tra gli altri ha ospitato anche Silvio Pellico. All’interno del maniero è ospitato il Wi-Mu, un museo del vino curato da Francois Confino, lo stesso autore che ha dato vita al Museo del Cinema nella Mole Antonelliana a Torino.

Il castello Falletti di Barolo

Nelle cantine Falletti, dov’è presente l’Enoteca Regionale, ti potrai fare una cultura sul Barolo, il re dei vini, che si ottiene dal Nebbiolo, un vitigno che trova nelle Langhe il suo regno. Qui viene coltivato con cura maniacale, esclusivamente su pendii a mezzogiorno.

Un'altra veduta del castello di Barolo
Un’altra veduta del castello

Barolo è anche noto per la sua vivacità culturale. In estate, a luglio, si svolge Collisioni, un festival di più giorni, che presenta conferenze su tantissimi temi con ospiti famosi, spettacoli di strada, appuntamenti musicali importanti, con cantanti del calibro di Patty Smith, Bob Dilan, Elton John.

Scendendo poi in direzione di Alba è d’obbligo una visita al Castello di Grinzane Cavour, residenza del conte Camillo Benso. Si tratta di un maniero splendido a pianta quadrata con torrioni angolari. E’ proprio qui che in novembre si svolge l’asta mondiale del tartufo. Al suo interno, il Museo Etnografico ti permetterà di scoprire aspetti del passato contadino della zona, del tartufo, del vino, e particolari della vita del conte. Non perderti una degustazione degli ottimi vini dell’Enoteca Regionale, che ha sede al pian terreno del castello.

Il meraviglioso castello di Grinzane Cavour
Il meraviglioso castello di Grinzane Cavour

Le colline del Barbaresco sono invece più morbide di quelle del Barolo. I comuni di produzione sono appena 4: l’omonimo comune che dà il nome al vino e poi Treiso, Neive e una piccola frazione di Alba: San Rocco Seno d’Elvio. A fine 800 Barbaresco era il paese più povero di tutte le Langhe. Da qui la gente scappava verso l’America, ma fortuna volle che un giovane enologo emiliano, Domizio Cavazza che aveva affittato il castello, comprese le incredibili qualità del nebbiolo della zona e battezzò il vino con il nome del paese.

Le colline delle Langhe nella zona di Barbaresco
Le colline delle Langhe nella zona di Barbaresco

Il piccolo paese di Neive è iscritto alla lista dei borghi più belli d’Italia. A pochi chilometri dal centro, una delle panchine giganti della Big Bench community, offre una vista spettacolare delle colline ricoperte da vigneti, interrotti qua e là da splendidi borghi. Da qui la vista spazia fino alle colline lontane di Magliano Alfieri e di Guarene.

Alba è considerata un po’ la capitale di questo bellissimo regno adagiato tra vigneti. La città ha una lunghissima storia alle spalle, essendo già abitata in epoca preistorica. Fu un importante centro romano, ma ciò che ad un primo impatto colpisce il visitatore sono le numerosi torri che testimoniano un florido passato medievale. Imperdibile una visita alla Cattedrale di San Lorenzo e una passeggiata per il centro storico. In Piazza Pertinace potrai ammirare i resti del Tempio Romano, mentre da alcuni dei vicoli si aprono scorci su selciati romani.

Una veduta di Piazza Risorgimento ad Alba
Una veduta di Piazza Risorgimento ad Alba

DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE TRA LE COLLINE DELLE LANGHE

Le colline delle Langhe sono uno di quei luoghi che attrae il turista anche per le sue eccellenze culinarie. Ho vissuto ad Alba più di 4 anni e ho provato molti dei tantissimi ristoranti e agriturismi che servono cucina tipica. Ti posso consigliare la Fattoria Ca’ San Ponzio a Barolo, in posizione panoramica. Sempre a Barolo delle ottime alternative sono la Cantina Borgogno e la Locanda in Cannubi. A La Morra L’Osteria del Vignaiolo oppure il ristorante Bovio con spettacolare vista sulle Langhe. A Grinzane Cavour l’azienda agricola Le Ginestre. Ad Alba L’Inedito Vigin Mudest. La lista potrebbe allungarsi all’infinito.

Moltissime sono poi le cantine che offrono visita e degustazione. Te ne segnalo alcune: Cantina Ca’ Nueva a Dogliani (5 euro vista e degustazione), oppure sempre a Dogliani Bottega del Vino Dogliani DOCG (15 euro). Cantina Sylla Sebaste (30 euro) a Barolo, Cantina Vietto a Novello (15 euro) Cantina Isolabella della Croce a Loazzolo (20 euro).

Per quanto riguarda l’alloggio, ancora una volta ti consiglio di utilizzare Booking (per i consigli su come utilizzare il portale al meglio puoi leggere questo articolo) perché le soluzioni proposte sono tantissime. A La Morra una struttura favolosa, con tanto di piscina, è per esempio Il Grappolo Vacanze. Oppure l’Agriturismo le Viole a Barolo oppure sempre a Barolo a circa 2 km dal centro, l’Agriturismo il Gioco dell’Oca. La Cascina Baresane ad Alba, l’Hotel Il Campanile a Cherasco. A Barbaresco ti consiglio Casa Boffa. Se preferisci un appartamento dai un’occhiata a La Casa in Collina ad Alba, oppure Casa Aramis a La Morra.

COME RAGGIUNGERE LE LANGHE

Gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino Caselle, Cuneo Levaldigi e Milano Malpensa. Da Torino il modo più semplice di giungere ad Alba, se non si ha a disposizione la macchina, è il treno. la Linea Torino-Alba prevede un cambio a Cavallermaggiore o a Bra e ha una durata di circa 1h e 10 minuti. Alba è collegata ad Asti attraverso un comodo servizio autobus, della Bus Company. Si tratta di un viaggio di circa un’ora con corse ogni ora circa.

Il modo più comodo per raggiungere le Langhe è sicuramente l’auto. Se arrivi da Savona o da Torino l’uscita sulla A6 E717 è Cherasco. Se arrivi da Piacenza, l’uscita sulla A6 E70 è Asti Est da cui devi poi prendere la A33 in direzione di Alba e Cuneo. La macchina inoltre è il solo mezzo che ti consente di visitare tutti i borghi più piccoli, permettendoti di fare soste nei punti panoramici e di godere maggiormente di ciò che offre il paesaggio.