VIAGGIO AD ALBA. UN TOUR TRA ARCHEOLOGIA E SAPORI DA SCOPRIRE

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Un viaggio ad Alba, capitale economica e culturale delle Langhe, ti darà modo di scoprire una delle cittadine più belle del Piemonte. La zona era già abitata in epoca preistorica. Fu poi un importante centro romano e una città medievale altrettanto importante, come testimoniano ancora le torri che ne caratterizzano il profilo. In epoche più recenti è stata teatro di scontri tra partigiani e nazisti, nel periodo della Resistenza, come narrano Cesare Pavese (originario di Santo Stefano Belbo) e Beppe Fenoglio, nato ad Alba nel 1922. Gli albesi si distinsero tanto grazie alle loro gesta valorose, da ottenere la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La città è anche un centro economico di tutto rispetto, grazie alla presenza di industrie importanti come La Ferrero, e grazie alla fama che Alba è riuscita a crearsi attorno ai due suoi più preziosi prodotti: il tartufo e il vino. Alba infatti è considerata una delle capitali enogastronomiche del Piemonte e del territorio italiano.

UN TOUR ARCHEOLOGICO DI ALBA

Confesso di aver preso parte a moltissimi scavi archeologici tra le vie di questa splendida cittadina, dove ho vissuto per 4 anni e oltre a conoscerla per quello che mostra di sé, la conosco ancora meglio per quello che cela sotto ai nostri piedi.

Il territorio di Alba era già abitato in epoca preistorica. L’area pianeggiante alla confluenza del torrente Cherasca e il fiume Tanaro è stata protagonista di una millenaria continuità di insediamento. Le più antiche tracce di frequentazione da parte di gruppi di persone dedite alla caccia e raccolta di vegetali risalgono addirittura al Mesolitico. Diverse le testimonianze di attività umana durante il Neolitico e l’età del Bronzo e del Rame.

Ti consiglio di iniziare il tour archeologico dal piccolo ma interessante Museo Eusebio che comprende una sezione archeologica di tutto rispetto ed una sezione naturalistica. Sono oltre 1500 i pezzi di età neolitica, dell’età del Bronzo e del Ferro. Alcune tombe preistoriche scavate in città durante vari lavori di posa di impianti e condutture, sono state riallestite in appositi spazi espositivi. Tra queste la cosiddetta Tomba del guerriero e la Tomba della Media Età del Bronzo rinvenuta in Corso Piave.

La collezione romana comprende corredi funerari, urne cinerarie, suppellettili, monete, frammenti di ceramica italica, gallica del sud, campana e aretina. Al piano superiore è anche ricostruito l’atrio della domus rinvenuta al si sotto dell’attuale Teatro Sociale.

Camminando poi per le vie della città potrai imbatterti in molte tracce dell’Alba romana.

Alba Pompeia fu fondata da Pompeo Strabone nell’89 a.C. Plinio il Vecchio esalta la qualità del vino albese, per le caratteristiche dell’argilla presente nel terreno in cui la vite è coltivata. Alba è anche famosa per aver dato i natali a Publio Elvio Pertinace, divenuto imperatore romano alla morte di Commodo, per soli tre mesi (gennaio – marzo 193 d.C.).

In diversi week-end dell’anno si svolge il tour “Alba sotterranea” che permette di visitare alcuni siti altrimenti inaccessibili, come lo spazio archeologico al di sotto di Piazza Risorgimento, corrispondente all’antico Foro Romano. Qui trovi le date e gli orari e tutte le info sul percorso, che puoi anche prenotare online. 

In ogni caso, anche autonomamente, potrai vistare molti dei monumenti e siti romani presenti in città. I resti architettonici visibili oggi risalgono al periodo di Augusto, quando la città venne dotata di un impianto urbanistico e cominciò ad essere monumentalizzata. In Piazza Pertinace potrai ammirare i resti del tempio. Al di sotto della chiesa di San Giuseppe sono ancora parzialmente visibili e visitabili i resti del Teatro Romano. Al di sotto della Banca Unicredit in Piazza Vittorio Veneto è venuto in luce un incrocio stradale romano, con cardine (con asse Nord-Sud) e decumano (con asse Est-Ovest) che si intersecano. Il sito è visitabile durante gli orari di apertura della banca. Ti basterà entrare e chiedere di accedere all’area archeologica. La visita è gratuita.

Alcuni tratti dei selciati romani sono stati musealizzati e li potrai vedere nei vicoli San Giovanni e San Biagio, e presso il convitto Umberto I. In Piazza Monsignor Grassi, Corso Matteotti e Corso Nino Bixio sono visibili i resti delle mura di cinta della città.

Resti di selciato romano all'interno dell'attuale Teatro Sociale
Resti di selciato romano all’interno dell’attuale Teatro Sociale.
Cardine minore in Vicolo san Biagio
Cardine minore in Vicolo San Biagio

In realtà ad un primo impatto però ciò che rende Alba una città davvero particolare sono le numerosi torri medievali che si elevano ancora al di sopra di molti edifici del centro storico. La città fu un centro molto importante durante il Medioevo. Spesso i resti di edifici medievali poggiano su precedenti strutture romane, come ti capiterà di notare all’interno del Museo Eusebio, che ingloba resti di una torre medievale costruita al di sopra di una fognatura romana. I resti di un’altra torre sono visibili nella chiesa di San Giuseppe.

Scavi condotti all’interno della Cattedrale di San Lorenzo hanno portato in luce i resti del primitivo impianto paleocristiano. In facciata si possono ammirare i portali romanici e i simboli dei 4 evangelisti, ovvero l’Angelo, il Leone, il Bue e l’Aquila che con le loro iniziali formano il nome della città di Alba. I sotterranei della chiesa ospitano le salme dei vescovi che qui hanno prestato servizio. Una caratteristica unica della chiesa attuale è che l’imponente campanile contiene al suo interno il campanile preesistente.

Campanile della Cattedrale di Alba
Campanile della Cattedrale di San Lorenzo

Via Vittorio Emanuele, conosciuta come Via Maestra, un tempo il cardine massimo della città romana, collega Piazza Risorgimento a Piazza Savona. Questo è il cuore nevralgico della città. Lungo la via molti dei palazzi sono ancora quelli di epoca medievale. Uno di questi, Casa Do, espone un bellissimo fregio in cotto.

Casa Do, edificio medievale in Via Maestra
Casa Do, edifico di epoca medievale in Via Maestra

UN VIAGGIO AD ALBA TRA FIERE, MANIFESTAZIONI, DEGUSTAZIONI E CULTURA

Il periodo migliore per visitare Alba è probabilmente l’autunno. A inizio ottobre si svolge il Palio degli Asini, una rievocazione storica di quanto successe in seguito alla guerra che nel 1275 vide contrapposte Alba e Asti. Gli astigiani vinsero la guerra e in segno di scherno decisero di correre il loro Palio dei cavalli fuori dalle mura di Alba. Gli albesi, per tutta risposta, organizzarono un palio degli asini, che evidentemente rappresentavano gli avversari. Il Palio è preceduto dalla Sfilata Storica con oltre mille figuranti che mettono in scena episodi di ispirazione medievale.

Tra la prima settimana di ottobre e l’ultima di novembre si svolge la Fiera Internazionale del Tartufo, che richiama moltissimi turisti italiani e stranieri. Il Mercato del tartufo si svolge nei week-end in periodo fieristico.

In primavera invece è la volta di Vinum, una fiera dedicata al vino. La città e le sue vie in questa occasione diventano una sorta di enorme cantina brulicante di turisti, in cui gustare i vini di Langhe, Roero e Monferrato e assaggiare i prodotti e le ricette tipiche della zona. Si tratta di una vera e propria ode a Bacco e al buon cibo.

Come ti segnalo in questo articolo dedicato alle Langhe, l’intero territorio attorno ad Alba, merita di essere scoperto. Molte cantine offrono visita privata e degustazione. Ne parlo più ampiamente nell’articolo che ti ho segnalato. A Barolo è poi presente il Wi Mu un museo interattivo dedicato al vino.

Interessante ad Alba anche la stagione teatrale, di alto livello, che ogni anno si svolge presso il Teatro Sociale “Giorgio Busca”. La struttura stessa del teatro è unica nel suo genere perché è costituita da due platee, una ottocentesca e una moderna che si affacciano su un palcoscenico centrale.

Le due platee all'interno del Teatro Sociale
L’interno del Teatro Sociale

INFORMAZIONI UTILI

Trasformare il tuo viaggio ad Alba in un’occasione per votarti al buon cibo è estremamente facile. I luoghi in cui gustare le prelibatezze del territorio sono tanti. Ti segnalo L’Inedito Vigin Mudest, in Via Vernazza, Daniel’s Al Pesco Fiorito in Corso Canale. La posizione non proprio bellissima, né panoramica, contrasta con l’alta qualità dei prodotti. La Trattoria del Bollito dove i tajarin, i ravioli, i gnocchi sono fatti al momento, oppure il Ristorante Il Cortiletto d’Alba, in Corso Michele Coppino. Ti consiglio, in autunno, le uova al tartufo. Ottimi i piatti della Locanda Voglia di Vino in Via Pertinace.

Per quanto riguarda la sistemazione, consultando Booking.com vedrai che ad Alba oltre agli hotel, c’è un’ampia scelta di appartamentini privati e B&B con ottime recensioni.

Gli aeroporti più vicini ad Alba sono quelli di Torino Caselle, Cuneo Levaldigi e Milano Malpensa. La città è collegata a Torino attraverso la rete ferroviaria. Il viaggio in treno ha una durata di circa 1 ora e 10 minuti, con cambio a Bra o a Cavallermaggiore. Alba è collegata ad Asti attraverso un efficiente servizio di pullman, la BusCompany. In macchina, se arrivi da Piacenza l’uscita sulla A6 E70 è Asti Est da cui devi poi prendere la A33 in direzione di Alba e Cuneo. Se arrivi da Savona o da Torino l’uscita sulla A6 E717 è Cherasco. L’auto ti darà la possibilità di esplorare anche i bellissimi borghi attorno ad Alba.