LE PANCHINE GIGANTI DI LANGHE ROERO E MONFERRATO. UNA CACCIA AL TESORO TRA PAESAGGI MOZZAFIATO

alicebelcolle-monferrato-alessandria-panchinagigante-bigbench-viaggio-latitudinilontane

Nel corso degli ultimi dieci anni Langhe, Roero e Monferrato, le bellissime colline piemontesi note soprattutto per i vini famosi e i tartufi, hanno accresciuto la loro fama anche grazie ad un’altra attrattiva che li caratterizza: le Panchine Giganti. Si tratta di colorate panchine extra large posizionate in luoghi panoramici che offrono al turista viste spettacolari del paesaggio. Le Panchine Giganti di Langhe, Monferrato e Roero sono così diventate un simbolo stesso del territorio.

La Panchina Gigante Verde Smeraldo di Neive
La Panchina Gigante Verde Smeraldo di Neive

Tutto ha avuto inizio nelle Langhe. Il progetto è nato dall’idea del designer americano Chris Bangle, trasferitosi in Langa, insieme alla moglie, nel 2009. La prima Grande Panchina fu realizzata nel 2010 nel comune di Clavesana, il paese di cui il designer è divenuto cittadino. Le dimensioni esagerate delle panchine hanno lo scopo di far tornare un po’ bambino chi, salendoci, si emoziona e si stupisce di fronte alla bellezza del paesaggio. Nel corso degli anni, molte altre panchine sono state costruite in diverse zone del Piemonte e recentemente anche fuori.

E’ nato così il BIG BENCH COMMUNITY PROJECT, un’iniziativa no profit che ha lo scopo di sostenere il turismo, le comunità locali e le eccellenze del territorio. Attualmente (settembre 2019) le panchine giganti sono 84, ma il numero continua a crescere.  

Per costruire una Panchina Gigante è necessario seguire delle regole precise e compilare un form sul sito del BBCP. Il panorama del luogo in cui si vuole installare la panchina gioca un ruolo importantissimo. La Panchina deve essere liberamente accessibile al pubblico e deve essere lontana da luoghi di culto, cimiteri, monumenti. La Grande Panchina deve essere costruita grazie a fondi o manodopera volontaria. Non devono essere usati fondi pubblici e la panchina deve essere costruita seguendo il progetto e il colore forniti dal BBCP.

Molte Panchine Giganti si trovano in eccezionali posizioni panoramiche nel Monferrato e nel Roero. Alcune si trovano in contesti alpini, come le panchine di Limone Piemonte e Prato Nevoso. Un decina circa sono state costruite in Lombardia, Veneto, Toscana e Emilia Romagna. Una è in Scozia. Ma le Panchine Giganti delle Langhe sono quelle più famose.

La cosa davvero unica di un viaggio all’insegna delle Panchine Giganti è che la loro ricerca si trasforma quasi in una caccia al tesoro. Le panchine infatti sono sempre fuori dal centro abitato. A volte è necessario parcheggiare la macchina e camminare un po’ per arrivarci. Altre volte, è necessario chiedere indicazioni, perché, sebbene siano facilmente individuabili grazie a Google Maps, spesso sono nascoste tra i vigneti o sul cucuzzolo di qualche collina. Si prova davvero la sensazione di tornare un po’ bambini, soprattutto quando, dopo averla cercata un po’, improvvisamente la panchina appare dietro all’ultima curva o al di là dell’ultima collina, cogliendoti di sorpresa e colmandoti di meraviglia.

Panchina Giallo Moscato di Strevi

Una delle panchine, quella arancione di Paroldo, in provincia di Cuneo, è l’unica per il momento, ad essere accessibile a tutti, anche a persone con limitata mobilità, grazie ad una rampa collegata ad una apposita apertura costruita sullo schienale.

Il BBCP ha ideato anche un passaporto delle panchine giganti. Lo si può reperire presso un esercizio commerciale di uno dei comuni che ospitano le panchine. Lo stesso esercizio commerciale dispone di un apposito timbro da apporre al passaporto, a testimonianza della visita a quella determinata panchina. Sul sito ufficiale troverai l’elenco degli esercizi commerciali a cui rivolgerti per ottenere il passaporto. Per il momento di panchine ne ho collezionate 17, tutte distribuite tra Langhe, Monferrato, Roero.

Inoltre l’app TaBUi (www.tabui.app), dedicata a raccogliere tutte le informazioni, i servizi, i percorsi del territorio di Langhe, Monferrato e Roero, consente di geolocalizzare le Panchine Giganti.

PERCORSI DI CACCIA ALLE PANCHINE GIGANTI

Se vuoi organizzare un week end all’insegna dell Panchine Giganti di Langhe, Roero e Monferrato ti consiglio innanzi tutto di consultare la mappa del BBCP sul sito ufficiale e stabilire quali panchine vedere, tenendo conto della loro distanza. Sulla mappa sono indicati i chilometri che separano una panchina dall’altra. Ti può essere utile vedere la loro esatta pozione su Google Maps o sull’app TaBUi di cui ho già parlato. Ti consiglio di scegliere panchine piuttosto vicine tra loro, perché scovarle richiede tempo, soprattutto se poi vuoi anche il timbro sul passaporto del BBCP.

Le Panchine Giganti delle Langhe, nella zona compresa tra Alba e Clavesana, per esempio, sono molto numerose, quindi potrebbe essere un’ottima area da visitare.  

La Panchina Rosso Passum di Costigliole D'Asti
La Panchina Rosso Passum di Costigliole D’Asti

Le Panchine Giganti che ho visto sono per la maggior parte comprese tra Asti e Alba, perché io sono di queste parti. In una delle mie cacce alle panchine, sono partita da quelle di Costigliole d’Asti, che sono 2: quella Rosso Passum e l’altra arancione in Bricco Lu. Le ho viste più volte in diversi momenti dell’anno e ne vale sempre la pena.

Panchina Gigante Arancione di Costigliole D'Asti
Panchina Gigante Arancione di Costigliole D’Asti
Il panorama dalla Panchina Arancione di Costigliole D'Asti
Parte del panorama dalla Panchina Arancione di Costigliole D’Asti

Da qui mi sono diretta verso quella viola di Castelunovo Calcea. Questa panchina è inserita tra splendidi vigneti di barbera, tra i quali spuntano diverse creazioni artistiche.

Panchina Gigante di Castelnuovo Calcea
Le colline attorno alla Panchina Gigante di Castelnuovo Calcea
Le colline attorno alla Panchina Gigante di Castelnuovo Calcea

La tappa successiva è stata la panchina rosa di Moasca da cui si può ammirare anche il centro storico del piccolo paesino con i resti del suo castello.

Panchina Rosa di Moasca
Panchina Rosa di Moasca
Il borgo di Moasca visto dalla Panchina Gigante
Il borgo di Moasca visto dalla Panchina Gigante

Da Moasca mi sono diretta verso la panchina gialla di Canelli e da qui ho poi raggiunto quella verde di Fontanile. Quest’area del Monferrato è spettacolare!

Le colline attorno al comune di Fontanile
Le colline attorno al comune di Fontanile
Panchina Gigante di Fontanile
Panchina Gigante di Fontanile

Lasciandomi alle spalle la provincia di Asti ed entrando in quella di Alessandria, ho aggiunto alla collezione la Panchina Gigante del Sole (quella che apre l’articolo) di Alice Bel Colle ed infine quella Giallo Moscato di Strevi. Ho visto ben 8 panchine impiegando una giornata intera.

La Panchina Giallo Moscato di Strevi

Un altro possibile percorso potrebbe essere quello che da Canelli prosegue verso la panchina gialla di Santo Stefano Belbo, per poi passare a quella blu di Coazzolo e arrivare alla panchina Verde Smeraldo di Neive.

La Grande Panchina Blu di Coazzolo
La Grande Panchina Blu di Coazzolo

Da quest’ultima la vista è davvero mozzafiato, perché lo sguardo spazia a 360° sulle Langhe: davanti a te avrai le colline del Barbaresco e alle spalle della panchina, le colline di Santo Stefano Belbo, Mango e Trezzo Tinella.

Le colline delle Langhe dalla Panchina Gigante di Neive
Le colline delle Langhe dalla Panchina Gigante di Neive

Da Neive si può scendere verso Alba e vedere la panchina di Località Scaparone. Da qui, a circa 8 km, troverai la panchina di Vezza d’Alba, nel Roero. Quest’ultima è stata una delle più impegnative che io abbia visto, perché è necessario raggiungere, a piedi, la sommità di una collina piuttosto alta. Da Vezza, la panchina più vicina è quella di Canale.

Nella zona compresa invece tra Asti e Casale Monf.to le Panchine Giganti sono meno numerose, ma inserite in contesti paesaggistici che vale la pena visitare.

La Panchina Bordeaux di Castagnole Monferrato
La Panchina Bordeaux di Castagnole Monferrato

La Panchina Bordeaux di Castagnole Monferrato fa bella mostra di sé tra i vigneti di Ruchè, il vitigno di nicchia tipico di questa zona. Poco distante c’è la panchina di Calliano. Verso Casale ci sono due Panchine Giganti: quella rossa di Rosignano e quella Rosso Barbera di Sala Monferrato.

La Panchina Gigante rossa di Rosignano Monferrato
La Panchina Gigante rossa di Rosignano Monferrato
Panchina Gigante Rosso Barbera di Sala Monferrato
Panchina Gigante Rosso Barbera di Sala Monferrato

L’automobile è davvero l’unico mezzo per poter accedere alle panchine. Troverai molti consigli su come muoverti, informazioni utili e curiosità legate al territorio, indicazioni sulle varie cantine, sugli hotel e ristoranti negli articoli dedicati rispettivamente a Langhe e Monferrato.

Non mi resta che augurarti…buona caccia alle Panchine Giganti!